Date le richieste stiamo pensando di organizzare un corso di fotografia anche in estate.
Se raggiungeremo il numero minimo di 10 iscritti, attiveremo il corso a partire dalla metà di Giugno 2012.

Invito gli interessati a compilare il form on-line che trovate qua.
La compilazione del modulo non vincola in alcun modo all’iscrizione, i dati raccolti verranno impiegati unicamente per valutare il numero degli interessati e per comunicare l’eventuale attivazione del corso.

Il programma del corso sarà il seguente:

Il corso sarà articolato su due moduli. Il primo modulo tratterà gli aspetti fondamentali della fotografia, il secondo sarà più avanzato ed andrà ad approfondire gli aspetti legati all’editing fotografico.
I due moduli possono essere seguiti indipendentemente l’uno dall’altro, ovviamente, per l’accesso al secondo modulo è necessaria la padronanza di nozioni fotografiche fondamentali.
Modulo 1: Corso base di fotografia.
Costo 100 €
6 lezioni da 2 ore, più un uscita fotografica.
Materiale didattico fornito agli iscritti: Dispense del corso
Programma:
Il programma del corso si articola su due filoni, il primo, squisitamente tecnico, è finalizzato alla trasmissione delle nozioni di base necessarie alla realizzazione di una buona fotografia, mentre il secondo  si propone di aiutare gli iscritti a porre le basi per la costruzione di una propria “personalità fotografica”.
- Cenni sulla natura della luce
- Funzionamento di una macchina fotografica
- Esposimetro ed esposizione
- Basi della post produzione digitale
- Commento e valutazione delle immagini realizzate dagli iscritti
Modulo 2: Corso di secondo livello
Costo 150 €
5 lezioni da 2 ore, più 2 seminari.
Materiale didattico fornito agli iscritti: Dispense del corso

Programma:
Il corso sarà strutturato come un laboratorio, gli iscritti dovranno sviluppare un loro progetto fotografico (in gruppo o individualmente).  Durante le lezioni verranno valutati e discussi i progressi dei progetti sviluppati dagli iscritti, sia su un piano estetico, che da un punto di vista strettamente tecnico.

Il corso si pone innanzitutto come momento di confronto con altri appassionati di fotografia e con professionisti del settore, che mira ad aiutare gli iscritti a sviluppare una loro “personalità fotografica”, incoraggiando un approccio che vada oltre la ricerca del singolo scatto ben riuscito, ma che, al contrario privilegi una visione organica della propria produzione fotografica, che contestualizzi ciascuna immagine all’interno di un corpus organico e riconoscibile.

Argomenti trattati durante il corso:
- Workflow fotografico: dallo scatto alla stampa, passando per i software di editing fotografico (Adobe Lightroom 4, Photoshop CS5 e The Gimp)
- Tecniche di base per l’editing fotografico
- Come nasce e si sviluppa un progetto fotografico

Seminari (da definire):
- Workshop sulla fotografia di paesaggio, tenuto da Luca Coscarelli e Fabio Bonazia
- Workshop sul compositing fotografico in Photoshop, tenuto da Ugo Capparelli

Questionario di autovalutazione:
L’iscrizione diretta al secondo modulo è consigliata solo a chi è in grado di rispondere correttamente a tutti i quesiti:

1. Cos’è un file RAW?
2. Come funziona il diaframma?
3. Cosa si intende per velocità dell’otturatore?
4. Cos’è il bilanciamento del bianco?
5. Cosa sono le curve?
6. Cos’è la regola dei terzi?
7. Cosa indica l’acronimo ISO?
8. Cos’è il rumore in fotografia?
9. Cosa si intende per sovraesposizione?
10. Cos’è la profondità di campo?

Francesco Rossi
347 7000 325
francescorossifotografo@gmail.com

Marco Miglianti
347 4206 629
info@marcomiglianti.it

 

In questi giorni mi sono cimentato in una serie di modifiche al mio sito, in particolare, ho risolto dei gravi problemi di compatibilità con Firefox ed Explorer, ho inoltre aggiornato quasi tutte le gallerie del portfolio, in modo da renderle compatibili con ipad e tablet vari.

Buona navigazione www.fr-ph.com

Danza

 

Il corso è articolato su 5 lezioni da 2 ore ciascuna, più 2 seminari.
Il costo dell’iscrizione è di 150 €.

 


Questo corso è pensato come la naturale continuazione del nostro corso base, ma è aperto a tutti gli appassionati di fotografia che siano in possesso di una conoscenza tecnica di base (si consiglia di svolgere il questionario di autovalutazione posto alla fine del post per verificare se si dispone dei requisiti minimi richiesti)

 Programma:
Il corso sarà strutturato come un laboratorio, gli iscritti dovranno sviluppare un loro progetto fotografico (in gruppo o individualmente).  Durante le lezioni verranno valutati e discussi i progressi dei progetti sviluppati dagli iscritti, sia su un piano estetico, che da un punto di vista strettamente tecnico.

Il corso si pone innanzi tutto come momento di confronto con altri appassionati di fotografia e con professionisti del settore, che mira ad aiutare gli iscritti a sviluppare una loro “personalità fotografica”, incoraggiando un approccio che vada oltre la ricerca del singolo scatto ben riuscito, ma che, al contrario privilegi una visione organica della propria produzione fotografica, che contestualizzi ciascuna immagine all’interno di un corpus organico e riconoscibile.

Argomenti trattati durante il corso:
- Workflow fotografico: dallo scatto alla stampa, passando per i software di editing fotografico (Adobe Lightroom 4, Photoshop CS5 e The Gimp)
- Tecniche di base per l’editing fotografico
- Come nasce e si sviluppa un progetto fotografico

 

Seminari:

- Workshop sulla fotografia di paesaggio, tenuto da Luca Coscarelli e Fabio Bonazia
- Workshop sul compositing fotografico in Photoshop, tenuto da Ugo Capparelli

 

Questionario di autovalutazione:
L’iscrizione diretta al secondo modulo è consigliata solo a chi riuscirà a rispondere correttamente a tutti i quesiti.

1. Cos’è un file RAW?
2. Come funziona il diaframma?
3. Cosa si intende per velocità dell’otturatore?
4. Cos’è il bilanciamento del bianco?
5. Cosa sono le curve?
6. Cos’è la regola dei terzi?
7. Cosa indica l’acronimo ISO?
8. Cos’è il rumore in fotografia?
9. Cosa si intende per sovraesposizione?
10. Cos’è la profondità di campo?

 

Martedì 10 Aprile alle ore 21 è previsto un incontro preliminare, durante il quale sarà presentato il corso e verranno stabiliti i giorni delle lezioni. La partecipazione all’incontro è totalmente libera.

ISCRIZIONI CHIUSE

 

Per informazioni:
Francesco Rossi
347 7000 325
francescorossifotografo@gmail.com

Marco Miglianti
347 4206 629
info@marcomiglianti.it

 

Il tour europeo dei Gran Turismo Veloce

 

In Italia, lo sappiamo, la vita di una band è assai complicata, soprattutto se fa musica di nicchia, come i Gran Turismo Veloce, è difficile trovare spazio anche solo per fare una seratina alla sagra della ribollita, se poi si punta un pò più in alto, la cosa diventa addirittura impossibile.

Chi segue queste pagine avrà già sentito parlare dei Gran Turismo Veloce, il loro album è uscito circa un anno fa ed è stato distribuito in Italia ed all’estero, ottenendo ottime critiche dalla stampa di settore italiana e straniera.
Ora ditemi voi cosa dovrebbe fare una band che si vede arrivare apprezzamenti da tutta Europa (ed oltre), ma che in Italia fa fatica a trovare spazio anche solo per fare qualche serata, ripeto, cosa dovrebbe fare, se non mollare il lavoro, cercare qualche sponsor, comprare un camper, dipingerlo di rosso, attaccarci un pesce sulla fiancata, fare qualche telefonata al di là delle Alpi e partire per un tour di due mesi in giro per l’Europa.

 

Questo è proprio ciò che hanno fatto i GTV. Come si dice, se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto.

Durante tutto il tour i GTV terranno un video diario, che potrete seguire sul blog della band.

Di seguito, le date del tour:

04 April – Wien @ Cafe Tachles
08 April – Prague @ RedRoom
10 April – Berlin @ Lagari
13 April – Berlin @ Little Stage
16 April – Berlin @ Arcanoa
17 April – Hamburg @ Freundlich + Kompetent
22 April – Bonn @ Maya
26 April – Amsterdam @ CC Muziekcafé
28 April – Amsterdam @ CC Muziekcafé
29 April – Amsterdam @ The Waterhole
30 April – Amsterdam @ CC Muziekcafé
02 May – London @ The Coach Makers
07 May – London @ St. Margaret’s House
08 May – London @ The Abbey Tavern
14 May – London @ Cable Street Electric

 

 

Gran Turismo Veloce

Gran Turismo Veloce

Gran Turismo Veloce

Gran Turismo Veloce

Gran Turismo Veloce

Gran Turismo Veloce

Gran Turismo Veloce

Gran Turismo Veloce

Gran Turismo Veloce

Gran Turismo Veloce

Gran Turismo Veloce

Gran Turismo Veloce


Visualizza GTV European Tour in una mappa di dimensioni maggiori

 

 

 

E come prevede la migliore tradizione dei servizi pubblicizzati in rete, ora anche io ho le mie FAQ.
Buona lettura.

Francesco Rossi Photographer

Chi sei? 

Mi Chiamo Francesco Rossi e sono un fotografo professionista specializzato in fotografia di matrimonio, lavoro in questo campo da alcuni anni. Il mio studio fotografico è situato a Grosseto, in Toscana, ma lavoro abitualmente in tutta Italia e, da quest’anno, anche all’estero.

Perchè sul tuo sito non sono presenti i bollini, i loghi e le patacche delle associazioni di settore come sui siti di molti tuoi colleghi?
Sul mio sito non sono presenti loghi, bollini o altre patacche, semplicemente perchè non sono affiliato a nessuna associazione. In passato sono stato iscritto ad ANFM, al FIOF ed al WPJA, associazioni nazionali ed internazionali molto serie, il cui scopo dovrebbe essere quello di garantire ai nostri sposi che gli affiliati sono in grado di fornire un livello qualitativo di base molto alto nei loro servizi. Tuttavia ritengo che i miei sposi siano in grado di giudicare da soli la qualità dei miei lavori, senza bisogno di farsi guidare dalla presenza di questo o quel bollino nella home page del mio sito web. Per questo motivo ho deciso, almeno per il momento, di risparmiare i soldi delle quote associative e reinvestirli in pubblicità diretta.

Come posso valutare i tuoi lavori? 
In generale, per valutare il lavoro di un fotografo di matrimonio è necessario dare un’occhiata ai suoi servizi completi e non limitarsi ad una selezione di fotografie prese a caso da diversi matrimoni. Trovate una selezione dei miei matrimoni completi qua: www.weddingphotographerintuscany.com nella sezione Real Weddings.

E’ possibile incontrarti per parlare a quattr’occhi e magari vedere qualche lavoro stampato?
Certo, ricevo solo su appuntamento a Grosseto, Firenze, Roma, Siena e dintorni. Il mio studio è ad un passo dal Parco Naturale della Maremma, perciò, se venite da fuori, vi invito ad approfittare per fermarvi in zona un paio di giorni e godervi un pò della nostra bella natura.

Quali sono i tuoi prezzi? 
I miei prezzi partono da 1.650 €  iva inclusa, per il pacchetto base (1.500 € se il matrimonio è infrasettimanale). Vi invito comunque a richiedere un preventivo ed eventualmente valutare assieme a me le vostre esigenze.

A quanto ammontano le spese di trasferta? 
Andrebbero valutate caso per caso, anche in funzione degli orari della cerimonia, ma indicativamente, sotto ai 100 km non ci sono spese, entro un raggio di 200 km si va dai 150 ai 200 €, per carburante ed alloggio per due persone.

Come sono articolati i tuoi servizi? 
I miei servizi durano circa 8 ore e seguono tutte le fasi del matrimonio, dalla preparazione alla festa (comprese).

Lavori da solo? 
In genere no, lavoro sempre con un assistente o un secondo fotografo, a seconda del tipo di servizio scelto dagli sposi. Tuttavia è possibile valutare soluzioni differenti in funzione delle condizioni in cui si svolgerà il servizio, ad esempio, se non sono previsti spostamenti ed il matrimonio si svolge tutto in una sola location, potrei non avere bisogno dell’assistente.

Quali sono i tempi di consegna del servizio? 
Entro 60 giorni dalla data del servizio verrà consegnato un CD contenente tutte le immagini realizzate (circa 400) ed una bozza dell’album impaginato. Sarà cura degli sposi, dopo aver visionato i files, quali foto sostituire all’interno della selezione effettuata dallo studio. Una volta che la selezione sarà stata modificata ed approvata, l’album verrà mandato in stampa ed occorreranno dai 30 ai 60 giorni per ottenere il prodotto finito.

Nel prezzo del servizio è compresa anche la post-produzione degli scatti?
Certo, tutte le foto consegnate sono lavorate

Cos’altro è compreso nel prezzo del servizio? 
Salvo accordi diversi presi con gli sposi, tutti i miei pacchetti comprendono:
-Circa 8 ore di servizio (che sono il minimo necessario per seguire tutte le fasi del matrimonio)
-Post produzione di tutti gli scatti (circa 400)
-Consegna di tutte le immagini (circa 400) in formato JPG ad alta risoluzione, ciò significa che successivamente potrete stampare le vostre foto dovunque, senza bisogno di tornare presso il mio studio.

E gli album? 
Ovviamente c’è anche l’album, ma non tutti i miei pacchetti lo comprendono. I miei preventivi sono molto esaurienti e vi troverete tutte le informazioni necessarie per valutare la mia offerta.

Breve guida all’interpretazione del preventivo per il servizio fotografico del tuo matrimonio

www.francescorossifotografo.it
 

Corso di Fotografia CecinaIl corso sarà articolato su due moduli, il primo modulo tratterà gli aspetti fondamentali della fotografia, il secondo sarà più avanzato ed andrà ad approfondire gli argomenti trattati nel primo modulo.

I due moduli possono essere seguiti indipendentemente l’uno dall’altro, ovviamente, per l’accesso al secondo modulo è necessaria la padronanza di nozioni fotografiche fondamentali.

Modulo 1: Corso base di fotografia.
Costo 150 €

5 lezioni da 2 ore.
Materiale didattico fornito agli iscritti: Dispense del corso

Programma del corso:
Il programma del corso si articola su due filoni, il primo, squisitamente tecnico, è finalizzato alla trasmissione delle nozioni di base necessarie alla realizzazione di una buona fotografia, mentre il secondo si propone di aiutare gli iscritti a porre le basi per la costruzione di una propria “personalità fotografica”.

- Cenni sulla natura della luce
- Funzionamento di una macchina fotografica
- Esposimetro ed esposizione
- Basi della post produzione digitale
- Commento e valutazione delle immagini realizzate dagli iscritti

Modulo 2: Corso di secondo livello
Costo 200 €

5 lezioni da 2 ore, più due seminari.

Programma del corso:
Il corso è strutturato come un laboratorio e si propone di approfondire gli aspetti affrontati nel primo modulo. Gli iscritti dovranno portare avanti un loro progetto fotografico.

- Realizzazione di un progetto fotografico (individuale o di gruppo).
- Approfondimento sulle tecniche di ripresa e post produzione digitale illustrate nel primo modulo.

Il secondo modulo presuppone che gli allievi siano in possesso di alcune nozioni fotografiche di base, pertanto consigliamo agli interessati di verificare se dispongono dei requisiti minimi necessari svolgendo il seguente questionario di autovalutazione.
L’iscrizione diretta al secondo modulo è consigliata solo a chi riuscirà a rispondere correttamente a tutti i quesiti.

1. Cos’è un file RAW?
2. Come funziona il diaframma?
3. Cosa si intende per velocità dell’otturatore?
4. Cos’è il bilanciamento del bianco?
5. Cosa sono le curve?
6. Cos’è la regola dei terzi?
7. Cosa indica l’acronimo ISO?
8. Cos’è il rumore in fotografia?
9. Cosa si intende per sovraesposizione?
10. Cos’è la profondità di campo?

Il primo modulo verrà attivato a partire dall’ultima settimana di Marzo, previo raggiungimento di un minimo di 10 iscritti.
Nella seconda settimana di Marzo terremo un incontro conoscitivo, nel corso del quale verrà presentato il corso e saranno comunicati gli orari delle lezioni. L’incontro è aperto a tutti, l’iscrizione verrà formalizzata nel corso della prima lezione, a seguito del pagamento della quota di 100 €.
Il secondo modulo sarà attivato nel mese di Maggio, al termine del primo, anche in questo caso è previsto un primo incontro non vincolante, finalizzato alla presentazione del corso.

Tutti gli interessati sono pregati di compilare i form di pre-iscrizione disponibili on-line:

Iscrizione Modulo 1
Iscrizione Modulo 2

Francesco Rossi
www.francescorossifotografo.it
347 7000 325
francescorossifotografo@gmail.com

Luigi Cattozzo
www.luigicattozzo.it
348 51 56 364
cattozzo@gmail.com

 

 

Le fregature, si sa, sono sempre in agguato. Ogni volta che ci accingiamo a comprare un bene o un servizio, siamo sempre esposti al rischio di beccarci una bella fregatura. Ovviamente, il business dei matrimoni non è esente da pericoli simili, anzi, considerando che, difficilmente, il cliente medio, ha un’esperienza pregressa in questo settore (non ci sposiamo proprio tutti i giorni), il rischio è probabilmente più elevato che in altri ambiti.

Ultimamente ne sento raccontare di tutti i colori, a volte si parla di vere e proprie truffe, altre volte, nella gran parte dei casi, di incomprensioni, derivanti un pò dall’ingenuità dei clienti, che danno per scontate cose che in realtà non lo sono affatto, un pò dalla “disinvoltura”, dolosa o meno, di alcuni operatori, che non specificano bene cosa è compreso nel prezzo del servizio.
Avendo visto e sentito storie d’ogni genere, ed essendo io un fotografo che opera ormai da qualche anno in questo settore, mi sento in diritto di buttare giù una lista di consigli che possano aiutare i clienti ad evitare qualche delusione.
Perchè faccio questo? Perchè non esiste un albo dei fotografi di matrimonio (e questa, secondo me, è una cosa positiva, che può solo far bene al mercato e a noi fotografi, si evita il rischio di creare una setta chiusa che accolga e tuteli solo i soliti vecchi tromboni con le mani in pasta, che abbondano in tutte le categorie professionali), esistono associazioni, bollini e patacche di vario genere, che però non garantiscono nulla sul piano legale. Ci sono associazioni serie, ma non esiste una certificazione di qualità legalmente riconosciuta ed universalmente attendibile. Nel nostro settore non c’è niente di tutto questo, perciò occorre che il cliente abbia un pò d’occhio, presti un pò d’attenzione, in particolare nella scelta del fotografo, perchè, finito il matrimonio, l’unica cosa che gli resterà di quel giorno (fatta eccezione per il coniuge) saranno le fotografie.

Quindi ecco la mia piccola lista di consigli:

  • Evitate come la peste l’amico fotoamatore che, per quanto bravo possa essere a fare foto ai paesaggi ed al suo cagnolino, non avendo mai gestito un servizio di matrimonio, probabilmente combinerà un bel disastro. Rivolgetevi ad un professionista, ce ne sono per tutte le tasche, più o meno bravi, più o meno simpatici, più o meno eleganti, più o meno professionali, ma sempre e comunque dotati di maggiore esperienza del vostro amico fotoamatore.
  • Assicuratevi sempre che lo studio garantisca la presenza del fotografo scelto.
  • Assicuratevi che lo studio fotografico contattato consegni tutti i file in alta risoluzione, quindi stampabili dovunque. In molti casi, la consegna dei files ad alta risoluzione non è compresa nel prezzo del servizio, ciò accade perchè si vuole che il cliente resti vincolato allo studio anche per le ristampe delle foto realizzate.
  • Chiedete se, ed in quale misura, il lavoro di post-produzione sulle immagini è compreso nel prezzo del servizio.
  • Se siete orientati su un servizio condotto da due fotografi, assicuratevi sempre che il secondo fotografo sia effettivamente tale e non un semplice assistente. Se si tratta di un assistente, cosa assolutamente lecita, assicuratevi di pagarlo come tale.
  • Domandate sempre se e quale tipo di album è incluso nel pacchetto scelto.
  • Chiedete sempre di visionare servizi completi, non basate mai la vostra scelta solo su una serie di foto provenienti da matrimoni differenti, perchè in questo caso il fotografo vi sta mostrando solo il meglio della sua produzione. La qualità e lo stile del fotografo possono essere valutati solo visionando una serie di “lavori reali”, cioè servizi completi.
  • Assicuratevi che il fotografo vi stia mostrando foto effettivamente realizzate da lui, può capitare che alcuni “colleghi” mostrino ai propri clienti fotografie provenienti dal campionario delle aziende che gli forniscono gli album, oppure immagini rubate ad altri fotografi. Per capire se la paternità delle foto che vi stanno mostrando è effettivamente da attribuire al vostro fotografo, vi consiglio di valutare l’omogeneità dei lavori, se i lavori appaiono molto differenti l’uno dall’altro, è probabile che siano stati realizzati da mani diverse. Inoltre, insospettitevi sempre se vi capita di vedere la stessa immagine sul sito di fotografi diversi e, se possibile, segnalate ad entrambi la cosa, cosicche, in caso di furto di immagini, l’autore della foto rubata possa prendere i provvedimenti necessari.
  • Il prezzo è un ottimo indicatore della qualità e della professionalità del fotografo al quale vi state rivolgendo. Un fotografo professionista, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, ha molte spese: attrezzatura, tasse, contributi INPS, software, struttura, pubblicità, formazione ecc. Perciò diffidate sempre da pacchetti tutto incluso, proposti a prezzi troppo bassi.
  • Assicuratevi che il fotografo al quale vi state rivolgendo sia effettivamente un professionista, per questo è sufficiente controllare che sul suo sito web sia indicato il numero della sua partita iva.
  • Assicuratevi che lo stile del fotografo sia di vostro gradimento, i fotografi, anche a parità di livello qualitativo, possono avere modi molto diversi di interpretare una cerimonia, perciò assicuratevi che il loro punto di vista sia coerente con il vostro.
  • Non date nulla per scontato!

 

Corso di Fotografia 2012

E’ con grande piacere che soffio via la polvere dalle pagine di questo blog, per scrivere l’annuncio tanto atteso. Eh sì, dopo molti mesi e tanti, troppi, rinvii, mi siedo di fronte a questo monitor per comunicarvi che sono finalmente aperte le iscrizioni per il nostro corso di fotografia.

Rispetto all’anno passato vi proponiamo una piccola novità, il corso sarà articolato su due moduli, il primo modulo sarà l’equivalente del corso base organizzato nel 2011, perciò tratterà gli aspetti fondamentali della fotografia, il secondo sarà più avanzato ed andrà ad approfondire gli aspetti trattati nel primo modulo.
I due moduli possono essere seguiti indipendentemente l’uno dall’altro, ovviamente, per l’accesso al secondo modulo è necessaria la padronanza di nozioni fotografiche fondamentali.
Modulo 1: Corso base di fotografia.
Costo 100 €
5 lezioni da 2 ore, più un uscita fotografica.
Materiale didattico fornito agli iscritti: Dispense del corso
Programma del corso:
Il programma del corso si articola su due filoni, il primo, squisitamente tecnico, è finalizzato alla trasmissione delle nozioni di base necessarie alla realizzazione di una buona fotografia, mentre il secondo  si propone di aiutare gli iscritti a porre le basi per la costruzione di una propria “personalità fotografica”.
- Cenni sulla natura della luce
- Funzionamento di una macchina fotografica
- Esposimetro ed esposizione
- Basi della post produzione digitale
- Commento e valutazione delle immagini realizzate dagli iscritti
Modulo 2: Corso di secondo livello
Costo 150 €
5 lezioni da 2 ore.
Programma del corso:
Il corso è strutturato come un laboratorio e si propone di approfondire gli aspetti affrontati nel primo modulo. Gli iscritti dovranno portare avanti un loro progetto fotografico.
- Realizzazione di un progetto fotografico (individuale o di gruppo).
- Approfondimento sulle tecniche di ripresa e post produzione digitale illustrate nel primo modulo.
Il secondo modulo presuppone che gli allievi siano in possesso di alcune nozioni fotografiche di base, pertanto consigliamo agli interessati di verificare se dispongono dei requisiti minimi necessari svolgendo il seguente questionario di autovalutazione.  L’iscrizione diretta al secondo modulo è consigliata solo a chi riuscirà a rispondere correttamente a tutti i quesiti.
1. Cos’è un file RAW?
2. Come funziona il diaframma?
3. Cosa si intende per velocità dell’otturatore?
4. Cos’è il bilanciamento del bianco?
5. Cosa sono le curve?
6. Cos’è la regola dei terzi?
7. Cosa indica l’acronimo ISO?
8. Cos’è il rumore in fotografia?
9. Cosa si intende per sovraesposizione?
10. Cos’è la profondità di campo?
Il primo modulo verrà attivato a partire dalla prima settimana di Marzo, previo raggiungimento di un minimo di 10 iscritti.
Il 29 Febbraio terremo un incontro conoscitivo, nel corso del quale verrà presentato il corso e saranno comunicati gli orari delle lezioni. L’incontro è aperto a tutti, l’iscrizione verrà formalizzata nel corso della prima lezione, a seguito del pagamento della quota di 100 €.
Il secondo modulo sarà attivato nel mese di Aprile, al termine del primo, anche in questo caso è previsto un primo incontro non vincolante finalizzato alla presentazione del corso.
Tutti gli interessati sono pregati di compilare il form di pre-iscrizione disponibile on-line. Il form è valido per la pre-iscrizione ad entrambi i moduli.
Francesco Rossi
347 7000 325
francescorossifotografo@gmail.com
 

Mentre i GTV cominciano a preparare le valige per il loro imminente tour europeo, mentre il loro promo kit vola in Giappone, mentre il loro album riceve ottime recensioni in tutto il mondo, io sono chiamato a cimentarmi nell’ennesima fatica per la causa del prog rock nostrano: la realizzazione di un AD da pubblicare su una rivista specializzata canadese.

 Ok, fin qui tutto bene, la cosa più naturale da fare sarebbe stata creare un’impaginazione accattivante con l’immagine della copertina del disco e qualche commento, ed infatti, la redazione della rivista, ci invia una sifatta bozza dell’ad, elaborata dal loro grafico.
A parte il discutibile gusto canadese, la bozza che ci arriva è in bianco e nero.
Ci viene un dubbio: perchè questa cosa è in bianco e nero? Non è che la rivista viene stampata in bianco e nero?
Chiamiamo Michel, della redazione di Terra Incognita, ed il nostro dubbio trova subito conferma.

Ahi ahi, quello che funziona a colori non è detto che funzioni anche in bianco e nero, la copertina dell’album, presa e buttata là in bn, non sa di nulla.
Bene, dobbiamo pensare noi all’ad, e proporre un’idea valida, che, per forza di cose, non includa nulla di ciò che è stato pensato a colori, quindi via le tute, via il pescione, via l’arancio su sfondo scuro, via tutto. Al contempo però serve qualche cosa che si ricolleghi al concept dell’album, che in qualche modo lo richiami e che, soprattutto, possa avere un impatto forte anche in bianco e nero.
Ci rimuginiamo un pò, e decidiamo di riprendere la soluzione adottata nel label e nell’inlay del disco:

La scatoletta di tonno funzionerà sicuramente anche in bianco e nero, è coerente col concept del cd, e va a nozze con quello suggeritoci dalla redazione di Terra Incognita con la frase “un groupe italien à décuvrir absolument”, ovvero, “un gruppo italiano da scoprire assolutamente”.

Quindi, ecco qua l’idea, un’inquadratura stretta su una scatoletta di tonno, sul cui coperchio sono riportati nome del gruppo e titolo dell’album. Una mano apre la scatoletta lasciando intravedere il suo contenuto (da scoprire).

Facile facile.

Gran Turismo Veloce

www.granturismoveloce.com

 

NeveLa neve in Maremma è un evento.
Qua non nevica praticamente mai, neppure per sbaglio.
Posso contare sulle dita di una mano le volte in cui ho visto la neve fuori dalla finestra di casa mia, e non mi vergogno di dire che ogni volta mi sono eccitato come un bambino.

Così è stato anche quest’anno, mi alzo insolitamente presto, mi sposto nello studio per mettermi a lavoro, butto un occhio fuori dalla finestra e vedo il mio mondo completamente trasfigurato, tutto è bianco, l’aria è bianca, opaca, nasconde le forme degli oggetti lontani, come un lenzuolo in controluce.

Tutto qua, solo un appunto, tanto per non scordare “la grande nevicata del 2012″

 

 

 

 

Non l’avrei fatto, giuro che non mi sarei imbarcato su quel traghetto, se non fossi stato coinvolto nelle riprese di un documentario sull’incidente della Concordia.

Sì, lo so, una scusa non richiesta è un’accusa manifesta, ma d’altra parte un fotografo è un pò un guardone per natura, uno che spia, che attraverso una lente ficca il naso negli affari degli altri. E’ così, è proprio così, perciò mi sento sempre un pò colpevole quando sollevo la macchina ed appoggio l’occhio sul mirino.
Tanto più quando al di là del mirino c’è una bara di metallo lunga 300 metri. Una bara sì, perché dentro al relitto che sfregia la costa del Giglio ci sono ancora dei cadaveri.

La carcassa della Concordia la vedi già pochi minuti dopo aver lasciato Porto Santo Stefano, da quella distanza è una linea bianca che giace accanto a Giglio Porto, così, ad occhio, da là, la nave sembra lunga quanto il paese, e ti viene da imprecare per lo stupore, poi ti avvicini e ti rendi conto di quanto cavolo sia imponente.
Durante il primo viaggio, l’avvicinamento ce lo siamo fatto fissando la Concordia dai display delle nostre 5d, quando poi abbiamo potuto sollevare lo sguardo oltre le macchine da presa, abbiamo strozzato in gola un’altra imprecazione. Il traghetto passa così vicino al relitto che col 16 mm quasi non riesci a riprenderlo tutto. Ma ancora, finché non hai termini di paragone, non riesci a realizzare le sue vere dimensioni e, con esse, l’entità della tragedia.

Il termine di paragone “te lo portano” i rimorchiatori e le altre imbarcazioni di soccorso che ronzano incessantemente attorno alla nave. Ecco che realizzi.
Arriva la terza imprecazione.

Ancora però non riesci a capire veramente tutte le implicazioni di questo naufragio, sei sopraffatto dall’estetica della tragedia, uno spettacolo, perché anche di questo si tratta, che ti lascia senza parole.
Il primo istinto che hai è di riempirti gli occhi ed il cervello con quella scena, un peccato veniale per un feticista dell’immagine.
Ingordo, non puoi fare a meno di fissarla e quasi ti viene da pensare che, forse, sarebbe bello che quel relitto venisse lasciato là dove sta, come un imponente monumento alla stupidità e all’ambizione, Esteticamente perfetto, per metà inghiottito dal mare. Una nave morta, accasciata sul fianco.
Anche i colori sono giusti, il blu del mare ed il bianco della cresta delle onde, il tutto su uno sfondo di cielo dipinto con le stesse tinte.

Poi scendi, dal traghetto e, dopo la sbornia iniziale, cominci a capire veramente cosa sta succedendo, l’isola brulica di fotografi e giornalisti.
Passa un gruppetto di poliziotti, sono disposti in circolo, le mani dell’uno sulle spalle dell’altro, al centro ci sono i parenti delle vittime. Lo capisci perché i fotografi ed i video operatori, appena li vedono, scattano in piedi e li assediano. Roba di meno di un minuto, il gruppetto sparisce dopo pochi metri svoltando in un vicolo.
Imprechi per la quarta volta, stavolta per lo sdegno.
A quel punto ti rendi conto che lì c’è molto di più di una nave incagliata, capisci che la frase “Là dentro ci sono dei cadaveri” significa proprio che là dentro ci sono dei cadaveri.
Sembra una banalità, ma è un salto mentale non indifferente.
Non c’è più il filtro della TV a tenerti lontano dalla scena, non c’è più nemmeno il display della reflex a farti sentire “al sicuro”.
Ora sei lì nel mezzo, e ti senti pure fuori posto, la reflex la butteresti per terra, e saliresti sul primo traghetto per tornare a casa.

Cominci a girare per il porto, i giornalisti sono davvero troppi, vengono da tutto il mondo e raccontano tutti la stessa storia. Parola per parola.
Ti viene quasi da pensare che sarebbe stato meglio se si fossero messi d’accordo: ne mandiamo uno solo, non rompe le scatole,  non sporca e risparmiamo pure un mare di quattrini.

La quinta imprecazione ti sfugge quando vedi i così detti “turisti dell’orrore”, arrivano ad ondate sulla scogliera, proprio come l’acqua di mare, una massa incomprimibile che invade tutto lo spazio calpestabile. E’ una bella giornata e c’è chi bivacca sugli scogli mangiandosi un panino, chi si scatta una foto ricordo con la famiglia, chi discorre amabilmente, chi commenta l’accaduto, chi ascolta le partite alla radio. Ti guardi intorno sbigottito, è una situazione surreale, ci sono giovani, vecchi, bambini, e tu sei proprio lì nel mezzo. Alcuni ci dicono di essersi fatti sette ore di macchina, ci chiedono di scattargli una foto ed io, troppo educato per dir loro di no, li accontento.

Intanto le operazioni di soccorso vanno avanti, ed anche qui ti viene da imprecare, perché ad una settimana dal naufragio, l’idea di trovare sopravvissuti intrappolati nel relitto va contro ogni logica. I soccorritori rischiano la vita per recuperare dei cadaveri.

Poi cominci a parlare con i giornalisti, con la gente del Giglio, con i “turisti”, ed arriva l’illuminazione definitiva, è tutto assolutamente umano, com’è ovvio che sia, ogni aspetto di questo incidente è un ribollire di umanità su sfondo azzurro. Tutto, dalle cause all’esito.
Questa nave è una tomba, una potenziale bomba ambientale, è disperazione per le persone vicine alle vittime, qualcosa di eccezionale da raccontare per i giornalisti, un monumento all’incapacità del singolo ed alla faciloneria degli italiani.
Ma nella sua tragicità questo è pur sempre uno spettacolo che, per un motivo o per l’atro, attira tutti, tutti vogliono parlarne e tutti vogliono vederlo.

Quindi?
C’è un transatlantico appoggiato su un fianco a pochi metri dalla riva.
Un’immagine che ti atterrisce.
Che cosa fai? Sollevi la reflex, chiudi l’occhio sinistro, avvicini il destro al mirino, componi e scatti.
Clic.

 

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Le geometrie di New York, linee parallele, piani sfalsati.
Strade infinite, ortogonali, un reticolo perfetto, artificiale, che collega l’Hudston all’East River.
Le finestre di Manhattan. Quando cala il buio la città diventa trasparente e puoi curiosare dentro alle case, dentro agli uffici.
Le facce dei newyorchesi, nere, gialle, bianche, facce che sorridono, facce serie di gente che corre. Una sola costante, le cuffie dell’iPod sempre ficcate nelle orecchie ed il caffè bollente di Starbucks tra le mani, poi c’è la bolla, quella che contiene ogni newyorchese e lo isola da ciò che gli sta attorno.
I sapori di New York, un miscuglio di aromi da tutto il mondo, americanamente shakerati e serviti bollenti o ghiacciati, mai tiepidi, mai giusti, tutto è all’estremo.
Le luci riflesse dai vetri dei palazzi.
Newyorchesi che fanno jogging.
Un fiume, un fiume di vetri, cemento, visi, automobili, rumori, luci, gente che non ha tempo, gente che perde tempo, poi ancora linee, ancora piani sovrapposti,  stridore di ferro su ferro lungo le linee della metro, l’azoto liquido agli angoli delle strade, fumo dai tombini, negozi, pubblicità, dollari.

Qua tutto è vagamente spettacolare.

Clicca per vedere le foto

 

 

Anche i fotografi a volte hanno fame, perciò ecco il trittico di ricette per fotografi preparate/filmate dal collega Cattozzo e dal sottoscritto.

 

 

 

E’ on-line il mio nuovo sito web: www.francescorossiphotographer.com

 

 

Circa un anno fa ho fatto le prime riprese video della mia vita, era la vigilia di Natale del 2010 ed il regista grossetano Stefano Lodovichi mi coinvolgeva nel suo progetto, un documentario che mette a confronto il Natale di un gruppo di seminaristi con quello vissuto da un gruppo di giovani in un bar della nostra città.

Il progetto di Stefano è un tassello di PRANZO DI NATALE, un documentario partecipato che l’altro ieri è stato proiettato al Festival Internazionale del Film di Roma.

Ecco un estratto dell’articolo pubblicato ieri su “Il Tirreno”:
“[...] Tutto esaurito è stato ieri per “ Pranzo di Natale”, documentario a episodi in cui Stefano Lodovichi – che come gli altri ha lasciato la Maremma per Roma – firma una parte di 10 minuti: le vite di quattro seminaristi confrontate con quelle di ragazzi che gestiscono un bar.

«Volevo vedere le derive che prendono gli adolescenti, confrontare l’esistenza dei preti con quella dei giovani che scelgono di diventare imprenditori. Il mio è il lavoro più bello del mondo, ma anche durissimo», spiega accanto a un cast di maremmani: per la fotografia Benjamin Maier (tedesco, vive a Gavorrano), Francesco Rossi e Iacopo Pineschi; Samuele Pari è assistente alla regia. Oggi Lodovichi lascia Roma e al museo del fumetto di Lucca selezionerà il casting per la sua prossima docufiction sulla vita di Giovanni Pascoli. [...] ”

Cosa posso aggiungere, tutti i miei complimenti a Stefano ed un grazie per avermi coinvolto in questo lavoro.

 
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