Different Trains

TRENO E GEOGRAFIA UMANA

Si comincia così, ogni volta.
Prendo lo zaino. Ripasso mentalmente la lista delle cose da portare.
C’è tutto?
Sì.
No.
Non lo so, arrivo a metà della lista e qualcosa mi distrae.
Esco e chiudo la porta con cinque mandate.

La Geografia Fisica
I toponimi, poi le forme fuori dal finestrino, i picchi e le depressioni, le città, le strade, i fiumi, il giallo, il verde, il blu, il marrone, il grigio.

La Geografia Umana
Su un libro che parla di treni ho trovato la citazione di un tizio. Facendola breve, diceva che il modo migliore per comprendere una nazione è attraversarla in treno, perché si viaggia negli spazi che stanno tra le città, dove il paese è nudo.
Poi ci sono i viaggiatori, con la loro geografia tutta particolare, tracciata dalle rughe d’una faccia, dal colore della pelle, dai segni sulle mani, dal suono di un dialetto o di una lingua che non conosci. Dai silenzi, dai vestiti e dalle chiacchiere sul tempo, che, maledetto lui, ovunque ci si trovi, ad ogni latitudine, non è mai come dovrebbe essere.

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