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VIAGGIO NEI DEPOSITI DEI MUSEI ITALIANI

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Progetto pubblicato su l’Espresso

Museo di Storia Naturale di Milano, deposito della sezione di zoologia dei vertebrati. Una serie di trofei di caccia donati al museo da un collezionista.
I reperti e gli esemplari contenuti nei magazzini dei musei scientifici restano a disposizione per la ricerca e anche una collezione di trofei di caccia, che non entrerà mai a far parte di un percorso espositivo, può essere utile per produrre scienza. I peli provenienti da questi trofei sono stati usati per condurre analisi genetiche.

Secondo una ricerca del magazine Quartz, la stragrande maggioranza delle opere d’arte di tutto il mondo si trova nei depositi delle grandi istituzioni museali, che mediamente espongono solo il 5% delle loro collezioni (Christopher Groskopf per Quartz, 20 Gennaio 2016).

In Italia la tendenza appare analoga, anche se con percentuali inferiori.

Le opere e gli oggetti in mostra, nei musei d’arte, archeologici e scientifici, sono solo la punta dell’iceberg del patrimonio custodito nelle collezioni, ed il deposito è parte costitutiva del museo stesso, anche se spesso è invisibile ai suoi fruitori.

Le ragioni per cui le opere ed i reperti si accumulano nei depositi sono molteplici: alcuni oggetti sono parte di collezioni da studio, ad uso dei ricercatori; altri si trovano lì semplicemente perché quello è il miglior modo per preservarli dal tempo, altri ancora costituiscono il serbatoio da cui attingono i percorsi espositivi.

I depositi rappresentano anche un costo notevole, inevitabilmente destinato a crescere nel tempo, ma sono un elemento invisibile e fondamentale del sistema culturale nazionale che, secondo il rapporto della fondazione Symbola Io Sono Cultura del 2018, assieme al settore creativo, dà lavoro al 6,1% degli occupati italiani e ha un effetto moltiplicatore sul resto dell’economia nazionale pari ad 1,8 (per ogni euro prodotto dalle attività culturali se ne attivano 1,8 in altri settori).

Gallerie degli Uffizi, deposito dei ritratti.

Museo Nazionale di scienza e tecnologia Leonardo Da Vinci, Milano.
Alcune casse contenenti riproduzioni delle macchine progettate da Leonardo Da Vinci, in partenza per un prestito

Museo di scienze planetarie, Prato.

Museo di Storia Naturale di GrossetoI piccoli musei hanno spesso difficoltà a trovare spazi per contenere le collezioni in continua espansione. In questo caso il deposito è stato ricavato in quella che originariamente doveva essere la tromba di un ascensore.  

Museo e Real Bosco di Capodimonte, Deposito 131.
Il deposito 131 è uno dei magazzini da cui ha attinto la mostra “Depositi di Capodimonte, storie ancora da scrivere”.

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